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Export Usa: i dazi sono un vero problema

 , Martedì, 04 Aprile 2017. postato in Pericoltura & Co.

Export Usa: i dazi sono un vero problema
Non solo la Vespa o l’Acqua San Pellegrino potranno essere soggette a dazi sull’export fino al 100%. Nel mirino dell’amministrazione Trump ci sono anche prodotti agroalimentari e ortofrutticoli italiani come pomodoro, cipolle, scalogni, oltre a pesche e pere preparate e conservate. I paesi più colpiti da questa forma di protezionismo sono certamente Germania, Francia e Italia perché gli Stati Uniti sono diventati un mercato di riferimento importante per l’export. Se la politica protezionistica degli Usa dovesse essere confermata, le conseguenze economiche per il settore agricolo sarebbero davvero considerevoli, soprattutto per le regioni che contano molti prodotti tipici Dop e Igp e filiere agricole importanti come quella del pomodoro.

Per la regione Emilia-Romagna, dove si producono e si trasformano pomodoro e pere, oltre a molti prodotti di qualità rappresentati del migliore Made in Italy, l’introduzione dei dazi sarebbe un problema enorme. Secondo Coldiretti, infatti, oltre 414 milioni di euro di esportazione agroalimentare dall’Emilia Romagna agli Stati Uniti, verranno messi a rischio dalla politica “protezionistica” del presidente americano. In base alle elaborazioni dell’associazione agricola su dati Istat, il 7,1 per cento dei 5,8 miliardi delle esportazioni agroalimentari regionali varcano l’Atlantico per approdare negli Stati Uniti, che nel 2015 sono diventati il terzo partner commerciale della nostra regione dopo Germania e Francia.

«I prodotti di qualità dell’Emilia Romagna – commenta Coldiretti Emilia Romagna – sono un forte richiamo per gli americani. Si tratta di risultati ottenuti grazie ai primati qualitativi e alla sicurezza alimentare raggiunti dalla nostra regione, che vanno difesi rispetto ai rischi legati a una possibile stretta sulle importazioni. La possibile chiusura delle frontiere o l’imposizione di pesanti dazi, pone comunque l’esigenza di affrontare l’evidente problema di proliferazione sul mercato statunitense del fenomeno dell’italian sounding. Un fenomeno che vale già 20 miliardi di euro e che colpisce molti prodotti proprio dell’Emilia Romagna, in particolare il Parmigiano Reggiano, il prosciutto di Parma e il Lambrusco, di cui si trovano numerosi cloni falsi sul mercato americano.»

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