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Emilia-Romagna tra i leader europei per la produzione di ortofrutta

 , Lunedì, 27 Marzo 2017. postato in Pericoltura & Co.

Emilia-Romagna tra i leader europei per la produzione di ortofrutta
Il comparto ortofrutticolo della regione Emilia-Romagna vale un miliardo e cento milioni di euro, il 26% del valore complessivo dell’agricoltura regionale e l’11% dell’ortofrutta nazionale. La superficie totale dedicata alle colture ortofrutticole è di 120mila ettari, suddivisi tra 22mila aziende che occupano, considerando anche le aziende di trasformazione, circa 200mila addetti. Numeri importanti, che fanno di questa regione ortofrutticola un’eccellenza a livello nazionale ed europeo. Numeri e dati spiegati nel corso dell’assemblea di Areflh, l'associazione delle Regioni e dei produttori Ue, che si è svolta a Bologna il 24 e 25 marzo.

La regione ortofrutticola emiliano-romagnola detiene due primati importanti: quello della produzione di pere, il 60% del totale europeo, e quello della produzione e trasformazione del pomodoro da industria. Un modo di produrre vincente, fatto di ricerca, innovazione, attenzione per la sostenibilità ambientale delle tecniche di produzione e della grande capacità di fare sistema: ben ventisette le Organizzazioni di produttori, sei le Associazioni di Organizzazioni di produttori, per un totale di 11mila aziende aggregate, il 50% del totale regionale. Un biglietto da visita importante quello presentato dalla regione Emilia-Romagna durante la “due giorni” di Arefhl, che ha visto incontrarsi i rappresentanti delle diciannove regioni produttrici europee (Belgio, Francia, Grecia, Spagna) e ventidue associazioni di produttori, uniti in un unico organismo.

Nel corso del summit bolognese il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, aprendo i lavori del convegno “La Pac: bilancio intermedio e prospettive post 2020” ha detto: “La partecipazione alle reti europee come Areflh è strategica perché ci consente di portare a Bruxelles le ragioni dei nostri produttori e del nostro territorio in un confronto diretto con la Ue. Fare gioco di squadra - ha sottolineato Bonaccini - da questo punto di vista è fondamentale”. Un dialogo con Bruxelles che sta portando i primi risultati come ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura Simona Caselli che ha annunciato il sì della Commissione europea alla richiesta, avanzata dall’associazione, di prevedere la compartecipazione al 50% da parte della Ue ai costi di intervento dei fondi di mutualizzazione per la gestione del rischio delle Organizzazioni di produttori. Una proposta importante per la difesa del reddito degli agricoltori in caso di avversità, crisi di mercato ed emergenze climatiche.

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