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In Emilia - Romagna aumentano produzione ed export

 , Giovedì, 08 Giugno 2017. postato in Pericoltura & Co.

In Emilia - Romagna aumentano produzione ed export
In Emilia Romagna, dove si producono il 70-80% delle pere italiane di qualità, l’agricoltura gode di ottima salute. Lo dicono i dati contenuti nel “Rapporto 2016 sul sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna”, frutto della collaborazione tra Regione e Unioncamere regionale e presentato nei giorni scorsi a Bologna. Le notizie sono decisamente buone: 76.000 tra lavoratori autonomi e dipendenti occupati (+15%), 4,3 miliardi (+3%) il valore della produzione e un export che di miliardi ne vale ben 5,9 (+ 2,4) e cresce a ritmo sostenuto. La regione è anche la prima in Italia per attività le attività di integrazione al reddito come agriturismo, produzione di energia rinnovabile, conto-terzismo e prima lavorazione dei prodotti mentre c’è stata una decisa accelerazione nell'assegnazione dei fondi del Psr, arrivati a 455 milioni di euro.

L’ascesa dell’export

L’agroalimentare emiliano-romagnolo conquista, dunque, i mercati internazionali e il trend positivo riguarda soprattutto le esportazioni agricole, (oltre 890 milioni, + 6,4%), a fronte di un incremento più contenuto delle vendite oltreconfine dei prodotti dell’industria alimentare (circa 4,6 miliardi, +1,7%), bevande escluse. I cinque principali Paesi di destinazione dei prodotti made in Emilia-Romagna si confermano in ordine di importanza Germania (19% del totale), uno dei mercati privilegiati anche del settore pericolo, che assorbe il 40% del prodotto, Francia (13,7%) e Stati Uniti (7%), seguiti da Regno Unito (6,8%) e Spagna (4,5). La crescita dell’export è dovuta anche all’aumentata presenza delle aziende emiliano-romagnole sui mercati esteri, che sfiora ormai quota 3.000(+6,2%).

 Aumento della Produzione lorda vendibile (PLV)

Per quanto riguarda l’agricoltura in senso stretto, la crescita complessiva del 3% della Produzione lorda vendibile (Plv) si basa comunque su un andamento molto differenziato a seconda dei comparti, con le produzioni zootecniche in grande ripresa (+8,6%), mentre quelle vegetali risultano in flessione (-1,5%). Il settore degli allevamenti è stato trascinato al rialzo dal deciso recupero delle quotazioni di latte vaccino e carne suina, mentre soffrono ancora carni bovine, pollame e conigli. In altalena anche le produzioni vegetali: diminuzioni di prezzo hanno interessato in misura variabile tutti i cereali, ad eccezione di mais, gran parte delle orticole e vino. Di converso hanno recuperato terreno le quotazioni di piante industriali, foraggi e, soprattutto, della frutta.

 Accelerazione sul Psr, concessi 455 milioni di euro

Per quanto riguarda lo stato di attuazione del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020, che ha una dotazione finanziaria di circa 1,2 miliardi di euro, nell’ultimo anno c’è stata una forte accelerazione sul fronte dell’utilizzo dei fondi: da metà 2015 a fine 2016 sono stati emanati 78 bandi, per un plafond di 611 milioni di euro, oltre la metà del budget complessiva, con quasi 44.000 domande di finanziamento. I contributi concessi ammontano a 455 milioni. Le due principali macro-aree interessate dagli stanziamenti riguardano competitività (204 milioni), ambiente e clima (372 milioni).

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