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La nuova Pac anche per i frutticoltori

 , Giovedì, 19 Febbraio 2015. postato in Pericoltura & Co.

La nuova Pac anche per i frutticoltori
Per la prima volta, con la nuova Pac 2015 – 2020, anche i frutticoltori, come i viticoltori e gli orticoltori, potranno fare domanda per accedere ai contributi europei. E' una delle più importanti novità introdotte da Bruxelles all'interno di quella che è stata la più travagliata delle Politiche Agricole Comuni del dopoguerra
L'Italia porterà a casa circa 52 miliardi di euro in 7 anni, ma chi saranno quindi i beneficiari di questa Pac? Gli agricoltori attivi, cioè quelli che potranno dimostrare l'iscrizione all'INPS come coltivatori diretti, coloni, mezzadri o Imprenditori Agricoli Professionali, che hanno una partita IVA attiva in campo agricolo, con un importo di pagamenti diretti pari ad almeno il 5% dei proventi totali da attività non agricole e che possono dimostrare che i proventi agricoli rappresentano almeno 1/3 di quelli totali dell'azienda.
Esiste anche la cosiddetta "black list" la lista di chi non potrà più accedere ai contributi Pac: aereoporti, servizi ferroviari, impianti idrici, servizi immobiliari, terreni sportivi e aree ricreative permanenti.

Quindi frutticoltori, viticoltori e orticoltori nuovi beneficiari, questo comporterà 3 milioni di ettari in più aventi diritto al contributo rispetto al passato e considerando che la dotazione finanziaria non è aumentata la logica conseguenza è che i beneficiari storici vedranno calare il proprio contributo Pac.

In che modo? Seguendo il criterio della cosiddetta "convergenza": i nuovi arrivati partiranno da un contributo di base inferiore alla media nazionale (calcolata una volta che si avranno tutte le domande e che quindi si sapranno tutti gli ettari aventi diritto a livello nazionale, in base alle stime potrà variare tra i 168-192 €/ha) per arrivare nel 2019 ad avere un contributo pari almeno al 60% della media nazionale, gli "storici" invece che nel 2015 partiranno da un contributo più alto della media nazionale, calcolato dividendo il totale ricevuto nel 2014 per gli ettari del 2015, lo vedranno calare fino al 2019 ma mai più del 30% del valore iniziale.

Ai frutticoltori "puri", che non avevano altre colture nel 2013 e quindi non hanno ricevuto nessun contributo nel 2014, verranno assegnati dei titoli dalla riserva nazionale che, divisi per gli ettari in loro possesso, daranno diritto a un contributo di base sicuramente inferiore alla media ma che, come detto, entro il 2019 salirà.
Oltre al pagamento di base calcolato in questo modo l'aiuto avrà altri tre componenti: il contributo per il greening, quello per i giovani agricoltori e il sostegno accoppiato, quest'ultimo però non sarà erogato ai frutticoltori "puri" perché legato solo alla zootecnia da carne e da latte, a colture proteiche e al grano duro, a riso, barbabietola da zucchero e pomodoro da industria, all'olivicoltura.
Per quanto riguarda il greening, gli agricoltori, per avere diritto a questo contributo aggiuntivo, dovranno diversificare le colture, mantenere prati permanenti e aree di interesse ecologico, sono esentate le aziende biologiche e i frutticoltori che non hanno altre colture.

Le domande per il contributo Pac vanno presentate entro il 15 Maggio 2015, attraverso le proprie organizzazioni professionali.

www.politicheagricole.it

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