Concimazione: qualche consiglio da Compo Expert
Saranno molti i prodotti d’eccellenza che saranno presentati nel corso di FuturPera, ma non potrà mancare un vero e proprio cavallo di battaglia dell’azienda, introdotto sul mercato nel 1974: NPK Original Gold®. Si tratta dell primo concime con azoto a lenta cessione ISODUR® (isobutilidendiurea), che ha fissato nuovi standard di riferimento nel settore dei fertilizzanti granulari e tuttora, nel suo inconfondibile sacco giallo, è il concime preferito dagli agricoltori. Grazie a questo prodotto le foglie restano sulla pianta più a lungo, prolungando la sintesi delle sostanze di riserva e il loro accumulo negli organi legnosi; la disponibilità di azoto segue il ritmo di assorbimento della radice fino al gelo invernale, perché la sua velocità di liberazione si riduce al diminuire della temperatura; in primavera si evidenziano maggiore equilibrio nello sviluppo dei germogli e migliore distribuzione delle gemme a fiore; il rilascio prolungato permette di avere buone disponibilità di azoto assimilabile e quindi posticipare la frazione primaverile dell’azoto ad allegagione avvenuta, per soddisfare le esigenze nutritive della fase di sviluppo dei frutti.
E dagli esperti di Compo arriva qualche consiglio anche per la concimazione post-raccolta di frutteto e vigneto, un vero e proprio investimento per la qualità dei frutti. «L'apporto di azoto con concimi tradizionali a inizio primavera – spiegano - è poco efficace; in questo periodo, infatti, l’attività radicale di assorbimento di nutrienti dal terreno è scarsa, e gran parte dell’azoto apportato viene perso per dilavamento con conseguente rischio di inquinamento ambientale e perdita economica da parte degli agricoltori.
Pertanto, contrariamente a quanto avviene tradizionalmente, la concimazione non dovrebbe essere effettuata in un’unica applicazione primaverile ma frazionata, con l’apporto di 1/3 dell’azoto necessario in autunno, dopo la raccolta, nel periodo che precede la dormienza invernale. In questo periodo l’attività fotosintetica è ancora sufficiente per fornire energia per l’assorbimento degli elementi nutritivi che, in assenza di frutti, sono traslocati e accumulati nel parenchima legnoso, dal quale saranno richiamati la primavera successiva. La restante quota di 2/3 di azoto sarà applicata in primavera, dopo la ripresa vegetativa.
La concimazione autunnale – concludono gli esperti di Combo - ha, dunque, come principale obiettivo, l’incremento delle sostanze di riserva che copriranno le esigenze fino a fioritura inoltrata. Le piante potranno così affrontare la ripresa primaverile con un adeguato livello di elementi nutritivi, migliorando il risultato produttivo».








