Calo dell'export e settore pericolo "indebolito"
Al contrario, sono aumentate le importazioni con + 2% in quantità e + 3% il relativo esborso che ha raggiunto 1,4 miliardi di euro. Mele, uve e kiwi sono i prodotti più esportati mentre la frutta tropicale (principalmente banane ed ananas), pesche, nettarine, fragole e kiwi sono i prodotti maggiormente importati. Il calo delle esportazioni ha riguardato tutti i principali mercati di sbocco, in particolare, le spedizioni di frutta verso la Spagna si sono ridotte del 30% in termini di valore.
Anche il settore pericolo sta attraversando un momento di stallo che colpisce, in particolare, i produttori, come spiega Albano Bergami, produttore e membro del cda di Futurpera.
“L’elevata concorrenza attuata da troppi operatori commerciali, la ridotta propensione e possibilità all'esportazione, le difficoltà riscontrate nella gestione della fase di frigoconservazione, una distribuzione organizzata sempre più “aggressiva” ed esigente nei confronti dei fornitori, le scarse rese produttive medie rispetto ai nostri competitors. Questi sono solo alcuni dei problemi che caratterizzano il comparto delle pere in Italia, ai quali, negli ultimi anni, se ne sono aggiunti altri di tipo fitosanitario, politico/commerciali ed organizzativi che parimenti dovranno trovare una non facile soluzione a breve se si vuole scongiurare il pericolo di un ulteriore “indebolimento” soprattutto a carico delle aziende produttrici. Futurpera, unico evento espositivo/convegnistico internazionale interamente dedicato alla pera, sarà il luogo dove il comparto dibatterà sulle problematiche, i possibili scenari futuri, come anche sulle potenzialità riguardanti un settore di massima rilevanza per l’ortofrutta”.


