Interpera e FuturPera: un sodalizio per il futuro della pericoltura
Un sodalizio importante quello tra la prima fiera italiana dedicata alla pera e il convegno mondiale più autorevole, già ospitato con successo in città nel maggio 2010. Un sodalizio per fare il punto, insieme ai migliori esperti internazionali, sul futuro della pericoltura mondiale, con particolare attenzione alla produzione sostenibile e alla commercializzazione verso nuovi mercati.
La presenza di Interpera a Ferrara nel 2015 è stata fortemente voluta dagli organizzatori di Futurpera – OI Pera - Organizzazione Interprofessionale Pera e Ferrara Fiere – e da Areflh - Assemblea delle Regioni Ortoflorofrutticole Europee che rappresenta le più importanti regioni ortofrutticole di Francia, Spagna, Italia e Portogallo ed ha come scopo principale quello di difendere e promuovere la filiera ortofrutticola. Dal 2008 Areflh ha portato Interpera in Spagna, Belgio, Portogallo, Argentina e, appunto, in Italia con Ferrara che sarà, per tre giorni, il centro della pericoltura internazionale.
Molti i temi che saranno trattati nel corso di Interpera, spiegati da Luciano Trentini, vice presidente di Areflh e presidente del collegio dei produttori, che raggruppa le organizzazioni dei produttori, raccoglie le difficoltà, i progetti e le richieste della filiera. «Abbiamo scelto Ferrara e Futurpera come luogo ideale per i convegni di Interpera – spiega Trentini – perché questo Salone è il primo, in Italia, dedicato totalmente alla pera ed è soprattutto un evento di filiera, quindi una casa ideale per un convegno che darà alla filiera grande rilevanza, dalla produzione al consumo. In questi giorni stiamo mettendo a punto il programma definitivo, ma posso anticipare che ad Interpera 2015 si parlerà, appunto, di produzione in termini di innovazione, ricerca varietale e soprattutto salvaguardia dell’ambiente grazie ad una produzione sempre più sostenibile. Si farà, inoltre, il punto sulla conservazione del prodotto, in particolare sulla lotta alle patologie che colpiscono il prodotto conservato, ma anche sul confezionamento e la logistica. Una parte importante di Interpera sarà dedicata alla promozione, in particolare agli sbocchi commerciali su nuovi mercati per spingere l’aumento generalizzato del consumo di pera. Abbiamo pensato, inoltre, a Futurpera come punto di incontro e scambio delle Organizzazioni Interprofessionali europee, per stabilire un confronto proficuo tra soggetti che hanno come obiettivo comune quello di valorizzare la filiera pericola. A Ferrara porteremo anche – conclude Trentini – le esperienze tecniche maturate in un viaggio di studio in Sudafrica che si terrà il prossimo maggio e darà il via ai lavori di Interpera 2015.»
Sul nostro sito web sarà presto disponibile il programma completo e le modalità di partecipazione ai convegni di Interpera.
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