Un museo per raccontare la frutticoltura
Un Museo “di filiera” completamente dedicato alla frutticoltura, alla sua storia ed ad tradizione agricola che caratterizza fortemente la Pianura Padana. Siamo a Massa Lombarda, in provincia di Ravenna, nel bel mezzo di un territorio produttivo vocato alla produzione frutticola ed è qui che si trova il Museo della Frutticoltura dedicato ad Adolfo Bonvicini, figura fondamentale dello sviluppo della frutticoltura su queste fertili terre.
Un centro di documentazione agricola, nato negli anni ’70, con l’idea di raccogliere e mettere a disposizione di tutti un vasto patrimonio fatto di storia e tecnica agraria. La sede espositiva – ricavata da una casa colonica ristrutturata chiamata la Cà Rossa – ospita, al primo piano, una serie di oggetti tradizionali che raccontano le consuetudini della casa e del lavoro rurale, una vera e propria storia fatta di oggetti che ripercorre la “rivoluzione agricola” iniziata a Massa Lombarda tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Ci sono il focolare, la caparèla (una specie di mantella per la pioggia), una bicicletta, l'aratro per la risaia, i "trampoli" per vendemmiare e potare, il "filarino " per filare la canapa e la gramolatrice che ricostruiscono i processi produttivi e l’atmosfera della casa contadina. Al piano superiore si trova la sezione strettamente dedicata alla storia e alle tecniche della frutticoltura, ripercorse attraverso documenti storici, materiale iconografico e attrezzi. Si parte dai primi impianti di pesco, nel 1905, si continua con lo sviluppo dei frutteti di peri, meli, susine e meli tra le due guerre per arrivare alle attività industriali legate alla frutticoltura: la segheria per la produzione di imballaggi di legno, le macchine irroratrici e disinfettanti, le macchine selezionatrici - in mostra uno splendido modello, in scala 1 a 4, costruito nel 1924- magazzini per la selezione ed il confezionamento del prodotto, fabbriche per le conserve alimentari. Un vero e proprio racconto lungo oltre un secolo che ripercorre, dunque, il boom della crescita monocolturale dei frutteti attraverso immagini e manufatti di grande interesse storico. E’ disponibile anche un catalogo illustrato con oltre 200 fotografie e documenti storici relativi alla frutticoltura e agricoltura del territorio. Il Museo si può visitare su appuntamento, chiamando il 0545/985832, oppure inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..




