World Food research and innovation Forum
Il 2015 è sicuramente l’anno del cibo. E parlare di cibo e di nutrizione significa mettere al centro dell’attenzione il settore agroalimentare e il ruolo fondamentale che riveste e rivestirà nei prossimi anni, per garantire ad una sempre più ampia fascia di popolazione mondiale gli alimenti necessari alla vita. Perché il cibo non si può, davvero, darlo per scontato.
Lo sanno bene i produttori agricoli che da molti anni chiedono che venga ridato al settore il suo ruolo primario, attraverso politiche di filiera, investimenti e ricerca. In questa direzione è andata la Regione Emilia-Romagna che ha messo in campo il World Food research and innovation Forum, un progetto strategico nato con l’obiettivo di creare una “Think tank”, un vero e proprio serbatoio di idee per il settore agroalimentare, che partono da ricerca e innovazione a livello di produzioni e sicurezza alimentare. Il Forum ha, dunque, il proposito di migliorare, in modo considerevole, la capacità di competere delle imprese e delle filiere sui mercati nazionali e mondiali. Il progetto di ricerca prevede un percorso della durata di due anni e delineato da una serie di eventi internazionali sul cibo, l’agricoltura e la nutrizione che andranno, naturalmente, verso l’appuntamento di EXPO 2015 - “Nutrire il Pianeta energia per la vita”.
Nel 2014 - grazie alla collaborazione con il Sistema Regionale delle Fiere, le Università dell’Emilia-Romagna, i centri di ricerca e l’Aster (Consorzio Regionale per l’innovazione e il trasferimento tecnologico) – il World Food research and innovation Forum ha partecipato ai più importanti appuntamenti fieristici, da Sana a Macfrut, per confrontarsi su temi fondamentali per il settore: le strategie dell’Unione Europea in bioeconomia e sviluppo sostenibile; il biologico e le nuove tecnologie; i modelli per una nutrizione corretta e le strategie globali per la sicurezza alimentare. Solo pochi giorni fa, il 28 gennaio 2015, il Forum è arrivato al Parlamento Europeo dove è riuscito ad allargare la discussione su nutrizione e sicurezza alimentare ai più importanti interlocutori istituzionali e del settore agroalimentare europeo ed internazionale. Ed ora si punta diritti verso Expo dove l’Emilia-Romagna dovrà e potrà essere protagonista, come ha affermato Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura. «Il World Food Forum sarà un progetto mondiale con il quale l’Emilia-Romagna si candida a diventare un polo d’eccellenza della ricerca in campo alimentare e agroalimentare. Questa Regione ha le carte in regola per farlo, forte dei grandi marchi del suo agroalimentare, delle sue eccellenze Dop e Igp, simbolo in tutto il mondo del miglior made in Italy, della sua capacità di competere sui mercati internazionali, ma anche dell’attenzione che da sempre dedica agli aspetti del lavoro.». Per rimanere aggiornati sul progetto worldfoodforum.eu
Nel 2014 - grazie alla collaborazione con il Sistema Regionale delle Fiere, le Università dell’Emilia-Romagna, i centri di ricerca e l’Aster (Consorzio Regionale per l’innovazione e il trasferimento tecnologico) – il World Food research and innovation Forum ha partecipato ai più importanti appuntamenti fieristici, da Sana a Macfrut, per confrontarsi su temi fondamentali per il settore: le strategie dell’Unione Europea in bioeconomia e sviluppo sostenibile; il biologico e le nuove tecnologie; i modelli per una nutrizione corretta e le strategie globali per la sicurezza alimentare. Solo pochi giorni fa, il 28 gennaio 2015, il Forum è arrivato al Parlamento Europeo dove è riuscito ad allargare la discussione su nutrizione e sicurezza alimentare ai più importanti interlocutori istituzionali e del settore agroalimentare europeo ed internazionale. Ed ora si punta diritti verso Expo dove l’Emilia-Romagna dovrà e potrà essere protagonista, come ha affermato Simona Caselli, assessore regionale all’Agricoltura. «Il World Food Forum sarà un progetto mondiale con il quale l’Emilia-Romagna si candida a diventare un polo d’eccellenza della ricerca in campo alimentare e agroalimentare. Questa Regione ha le carte in regola per farlo, forte dei grandi marchi del suo agroalimentare, delle sue eccellenze Dop e Igp, simbolo in tutto il mondo del miglior made in Italy, della sua capacità di competere sui mercati internazionali, ma anche dell’attenzione che da sempre dedica agli aspetti del lavoro.». Per rimanere aggiornati sul progetto worldfoodforum.eu
- Tags: cibo, expo2015, regione emilia-romagna, ricerca alimentare, World Food research and innovation Forum




