La ministra Bellanova attesa a FuturPera
La ministra alle Politiche agricole ha incontrato, lunedì 21 ottobre, i rappresentanti del mondo agricolo e i sindaci del territorio, per presentare le prime azione di un piano di sostegno e rilancio della frutticoltura, duramente colpita da quelli che sono ormai definiti i due flagelli del pero: cimice asiatica e Maculatura bruna.
Nel dettaglio ha indicato i punti fondamentali di aiuti immediati per le aziende: una dotazione finanziaria di 80 milioni di euro in tre anni in favore delle imprese che hanno subito danni da cimice asiatica; una moratoria sui mutui in essere; nuovi strumenti assicurativi per gestire meglio il rischio in agricoltura inseriti in un’ampia riforma del Fondo di Solidarietà Nazionale.
“I provvedimenti in favore delle aziende sono solo un primo passo, certamente molto apprezzato – ha continuato Stefano Calderoni, in rappresentanza di Agrinsieme Ferrara - ma devono far parte di un progetto di sostegno più ampio e soprattutto immediato. Non è pensabile, infatti, che 80 milioni di euro in tre anni siano sufficienti per risarcire le aziende colpite così duramente da cimice asiatica e Maculatura bruna e investire anche sulla ricerca scientifica. Anche la ministra Bellanova si è resa conto che si tratta di una prima tranche di risorse, che poi dovrà essere integrata, con risorse straordinarie da parte di Bruxelles, peraltro già promesse da Phil Hogan. Ho altresì evidenziato la necessità di affiancare alle risorse stanziate per la ricerca scientifica sulla cimice asiatica, anche una dotazione per quella sulla Maculatura Bruna, un altro “flagello” per la pericoltura italiana, che sta facendo danni enormi. Accanto a nuove scoperte per limitare le fitopatologie serve poi una ricerca genetica all’avanguardia, perché solo con il cosiddetto “Genoma Editing”, possiamo pensare di coltivare piante più resistenti anche a problemi fitosanitari aggressivi e soprattutto limitare l’uso di prodotti chimici, per un’agricoltura più sostenibile.
“Di questi tematiche – ha concluso Calderoni - parleremo in maniera approfondita con esperti italiani e internazionali anche a FuturPera, nel corso dei convegni del World Pear Forum, perché sappiamo che sono fondamentali per il settore. Per questo sarebbe davvero importante che la ministra venisse ad aprire uno dei convegni tecnici e visitasse la nostra innovativa proposta espositiva, per toccare con mano una una filiera che sta certamente soffrendo, ma che vuole rialzare la testa e continuare a produrre e commercializzare le nostre pere d’eccellenza”.


