Embargo russo: persi 217 milioni di euro
, Lunedì, 24 Giugno 2019. postato in Pericoltura & Co.
Frutta fresca, carni e latte e derivati perdono rispettivamente 112, 57 e 48 milioni di euro rispetto al periodo pre-embargo- La chiusura del mercato russo ha provocato danni anche alla pericoltura: varietà prodotte da alcuni paesi come la Conference del Beleux non ha trovato sbocchi in Russia e ha saturato il mercato europeo, a danno anche delle nostre varietà.
Nonostante il perdurare dell'embargo, nel 2018 l'export agroalimentare italiano ha saputo parzialmente compensare le perdite subite grazie alla crescita di altri comparti del Made in Italy, come paste alimentari, pomodori pelati e polpe, tabacchi e olio.
Con un fatturato di 945 milioni di euro di export, l'Italia figura al settimo posto dei principali Paesi fornitori della Federazione Russa e si è posizionata al secondo posto, dietro la Germania, tra i fornitori comunitari. Il nostro Paese detiene il primato per le vendite di vino confezionato (l'Italia era seconda nel 2013) e il terzo posto per i prodotti della panetteria e pasticceria.


