Export Cina: incontri per aprire le frontiere
"Mi rallegro per l'ottimo andamento dei rapporti politici bilaterali con la Cina. Siamo in una fase molto positiva - ha commentato Centinaio - delle nostre relazioni e stiamo ora lavorando in prospettiva del 2020 Anno della Cultura e del Turismo Italia-Cina. L'Italia gode di uno straordinario know-how in settori come la viticoltura, l'olio di oliva, la produzione casearia e le carni, ma anche la ricerca, l'innovazione, la meccanizzazione e la sostenibilità agricola. E' importante sviluppare l'interscambio, offrire nuove opportunità alle imprese e favorire l'espansione dei rapporti commerciali. Combinare agricoltura e turismo schiude immense possibilità per lavorare insieme, come ho potuto verificare nelle due visite che ho compiuto quest'anno in Cina. Puntiamo ad ottenere risultati concreti anche sul piano economico-commerciale e a rafforzare la collaborazione in tutti i campi. Auspico che i dossier agroalimentari ancora aperti siano definirti al più presto: mi riferisco al riso da risotto, alle mele e alle pere, ma anche al tartufo e alla farina di frumento. In particolare per il riso da risotto è importante che l'Amministrazione Generale delle Dogane cinese abbia accettato il protocollo di controlli fitosanitari proposti da parte italiana. Vorremmo firmare al più presto ed avviare l'export tanto atteso dalle nostre aziende".
Nel corso dell'incontro è stato altresì evocato il Memorandum of Undestanding tra il Ministero e Alibaba. Il protocollo d'intesa, siglato dal ministero a dicembre 2018, consente di proteggere ben 19 indicazioni geografiche italiane sulla piattaforma cinese, per prevenire i rischi di contraffazione sui prodotti di qualità italiani. La tutela del Made in Italy sulle piattaforme cinesi di e-commerce è punto qualificante dell'ICQRF, il Dipartimento dell'Ispettorato centrale del Mipaaft per la tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, uno dei maggiori organismi europei di controllo.


