L'Italia chiede un rallentamento dell'embargo russo
, Lunedì, 13 Maggio 2019. postato in Pericoltura & Co.
Anche per il settore pericolo un rallentamento del blocco dell’export verso la Russia rappresenterebbe una boccata d’ossigeno. Secondo diversi operatori, infatti, il prezzo non remunerativo pagato alla produzione nelle ultime settimane, è stato generato in larga parte proprio dall’embargo. Mancando lo sbocco russo alle esportazioni di varietà come la Conference prodotta dai paesi del Benelux, una gran quantità di pere è arrivata sul mercato europeo saturando l’offerta.
“Auspico che possa essere allentato il vostro embargo – ha detto Centinaio al viceministro russo - sui prodotti agroalimentari europei che riduce di molto il nostro potenziale in campo agricolo; inoltre, rilevanti imprese italiane stanno effettuando investimenti in Russia, nei settori zootecnico, delle carni, della pasta e dell'industria dolciaria e mi auguro che anche imprenditori del suo paese decidano di investire nel nostro, cogliendo le straordinarie opportunità che offre l'Italia in campo agroalimentare e del turismo. Il ministro ha indicato, a conclusione dell’incontro: "La volontà di convocare entro fine anno una nuova riunione del gruppo di lavoro in campo agricolo, in concomitanza delle periodiche consultazioni fra i due governi".


