Il viaggio dell'ortofrutta

A fare il punto sulla relazione tra trasporto e settore ortofrutticolo è Claudio Donati, segretario generale di Assotir (Associazione Italiana Imprese di Trasporto). Donati sottolinea che: «Senza la rete di autotrasportatori, l’intero sistema di distribuzione andrebbe in default e non verrebbe garantito l’approvvigionamento di frutta, verdura e anche di acqua».
«Nell'agroalimentare, infatti, alle imprese che operano nei diversi anelli della filiera - aziende agricole, imprese di trasformazione alimentare, grossisti, grandi superfici distributive, piccoli negozi al dettaglio, operatori della ristorazione - si affiancano le imprese esterne alla filiera che ad essa offrono servizi essenziali, tra le quali figurano le imprese di autotrasporto di merci.
La distribuzione dei prodotti –continua Donati - incide sui costi logistici per ¼ del fatturato delle imprese, con punte che nel settore ortofrutticolo sfiorano il 30-35%. Va ricordato, inoltre, che il trasporto agroalimentare rappresenta circa il 20% del totale merci trasportato in Italia e che il numero delle imprese di autotrasporto coinvolte in questo settore si aggira attorno alle 15.000 unità, coinvolgendo un numero pari a 80 – 90.000 addetti. Ma l’incidenza del costo dell’autotrasporto sul fatturato della filiera è basso e proprio l’autotrasportatore, insieme all’agricoltore, risulta essere l’operatore che ottiene la remunerazione inferiore».
Fonte: Assotir








