Offerta produttiva 2017-2018: un'ottima annata!

L’andamento climatico particolarmente siccitoso, che ha provocato un aumento dei costi d’irrigazione, non ha avuto particolari conseguenze sulle pere, tanto che si stima un aumento produttivo del 6% in Emilia-Romagna. «I volumi di prodotto sono stabili e addirittura in rialzo rispetto al 2016 – continua Bergami – e la qualità è davvero eccezionale. L’assenza di pioggia ha fatto aumentare il grado zuccherino dei frutti rendendo tutte le varietà particolarmente dolci. Grazie a queste caratteristiche, ci aspettiamo un aumento degli acquisti, soprattutto da settembre in poi, periodo tradizionalmente più favorevole per il consumo delle pere».
Anche i prezzi alla produzione sono al momento soddisfacenti, con un andamento di mercato che, per il secondo anno consecutivo, premia gli elevati standard qualitativi.
«Buone le quotazioni delle pere estive – conclude il vicepresidente dell’Oi - nonostante qualche problema legato alla sovrapposizione di altri prodotti frutticoli sul mercato, che non hanno fatto decollare le vendite. Primi prezzi decisamente soddisfacenti anche per l’Abate: da 0,68 euro/kg per il calibro 60+ e dagli 0,78 ai 0,86 per il 65+. Un’apertura “vivace” per un prodotto che sta consentendo al primo, fondamentale, anello della filiera di fare reddito dopo alcuni anni non completamente positivi».








