Una pesca al giorno per la tutela dei produttori

Per questo i maggiori produttori del territorio si sono mobilitati, organizzando il Tavolo Ortofrutticolo Romagnolo, un’iniziativa di sensibilizzazione per promuovere il valore e il consumo di questi prodotti e l’impegno dell’intera filiera. Al tavolo partecipano Agrintesa, Apofruit, EurO.P.fruit, La Buona Frutta, Il Frutteto, Granfrutta Zani, Minguzzi, Naturitalia e Orogel Fresco, che concentrano oltre il 60% della peschicoltura romagnola e associano migliaia produttori.
E c’è sicuramente una cosa che accomuna i produttori di pere italiane di Ferrara, Modena, Bologna e le aziende che producono pesche e nettarine in Romagna: storia, passione, orgoglio, fatica e la determinazione che rende grande la frutticoltura italiana, tanto da ricevere il riconoscimento europeo di IGP. Valori che saranno veicolati da una campagna dalla campagna di comunicazione e sensibilizzazione: “Mangiate almeno una pesca o una nettarina della Romagna al giorno, ci aiuterete a difendere il nostro lavoro e territorio e ne gioverà la salute”.
La campagna inizierà il prossimo 16 luglio su Radio Rai e proseguirà fino al 5 agosto 2017 con 10 spot al giorno pianificati nel “prime time” per sostenere i consumi e i produttori. Oltre alla radio saranno coinvolti importanti quotidiani nazionali e i canali social. L’obiettivo è raggiungere almeno 40 milioni di contatti, così da sensibilizzare il pubblico verso il consumo di due prodotti buoni, italiani e che favoriscono il benessere dei consumatori. Perché, così come la pera, anche pesche e nettarine sono un toccasana per la salute, grazie al basso contenuto calorico - 27 Kcal per 100 gr di prodotto - e un alto contenuto di potassio (260mg/100g) vitamina C e vitamina A (fonte INRAN).
Fonte: CSO Italy








